FLEBS CREMA per gambe stanche e pesanti

di Mariasandra Aicardi

Una patologia molto diffusa, specialmente nella popolazione femminile, riguarda il malfunzionamento del microcircolo degli arti inferiori. Si stima infatti che circa il 50% delle donne adulte sia affetta da ritenzione idrica e da pannicolopatia edematofibrosclerotica, nonché dalla presenza di capillari evidenti, che possono assumere varie forme, a rosa o arborescenti, ed essere di vari colori: blu, rossi o viola. Questo quadro clinico, in una discreta percentuale di casi, è collegato ad altri sintomi, che si accentuano con posture scorrette e nella fase premestruale, quali gonfiore, soprattutto alle caviglie, calore, prurito, bruciore, senso di tensione con stanchezza e pesantezza degli arti inferiori. Alla base di tutto c’è il fallimento del microcircolo, che crea un circolo vizioso: la ritenzione idrica diventa un ostacolo allo scarico del microcircolo stesso e ne consegue una dilatazione patologica dei capillari dermici, con vari sintomi collegati, come quelli già descritti. Non sottendendo un malfunzionamento delle vene safene, nella maggior parte dei casi i sintomi sono trattabili con prodotti topici, come Flebs crema, messa a punto dal Centro di Ricerca Pierre Fabre, la cui efficacia è stata recentemente confermata da uno studio clinico1. Infatti, i due componenti fitoterapici di Flebs agiscono a livelli diversi, con azioni complementari e sinergiche:

  • Il Ruscus aculeatus, che contiene saponine: ruscogenina, neoruscogenina, aculeoside A e Flavonoidi (rutina e derivati), agisce con meccanismo adrenergico sulle tre componenti dell’unità funzionale microcircolatoria. Primariamente sulla parete venosa, con un’azione di tipo adrenergico sui recettori alfa della parete vasale e conseguente veno-costrizione. Poi con un’azione sul microcircolo: la costrizione vasale esercitata da Ruscus porta ad un’accelerazione del flusso eritrocitario e ad un miglior riempimento dei capillari. Infine incrementa in modo duraturo il flusso linfatico. In sintesi determina un significativo aumento del tono vasale, producendo una ripresa della dinamica dei flussi sanguigni; inoltre svolge effetti benefici sui capillari ed ha un’azione tonificante.
  • Il Melilotus officinalis contiene soprattutto cumarine (metilotoside) e flavonoidi. Ha una spiccata azione antiedemigena, che si esplica attraverso la diminuzione dei polimorfonucleati circolanti nel sito d’infiammazione, e prolinfocinetica che si svolge sia sulla contrattilità della pur debole muscolatura dei vasi linfatici, sia attraverso l’aumentata attività proteolitica dei macrofagi tissutali della cute e del sottocutaneo. Inoltre agisce sulle pareti delle vene diminuendone la permeabilità.

Lo scopo della recente sperimentazione del prodotto, la cui texture è un’emulsione di acqua in olio, dalle proprietà umettanti ed emollienti, che agisce ricostruendo il film idrolipidico con caratteristiche simili a quelle di un gel (in quanto non lascia residui grassi sulla cute), è quello di verificare e confermare la sua efficacia e tollerabilità, senza tralasciare un aspetto non meno importante: quello della sua gradevolezza cosmetica.
La ricerca, ha coinvolto per due settimane di terapia 20 donne tra i 39 e i 74 anni, tutte affette da importanti sintomi legati ad un malfunzionamento circolatorio degli arti inferiori. Il protocollo prevedeva due visite dermatologiche, la basale (T0), all’inizio del periodo di due settimane di trattamento e la finale (T1), al suo termine. Un’ulteriore verifica era rappresentata da una valutazione strumentale effettuata dai dermatologi dopo 15 minuti dalla prima applicazione del prodotto (T15) su una sola gamba, tenendo l’altra come controllo.
Tre gli strumenti utilizzati dai clinici a coadiuvare le valutazioni:

  • un termometro a infrarossi per misurare anche le minime variazioni di temperatura della superficie cutanea dopo l’applicazione del prodotto,
  • un flussimetro laser-doppler per valutare in modo non invasivo le variazioni del microcircolo cutaneo,
  • un corneometro per verificare l’azione idratante del cosmetico.

In quanto alle volontarie partecipanti allo studio, oltre ad aver concordato di non apporre variazioni al proprio stile di vita (alimentazione e attività fisica) e accettato il divieto di esporsi al sole o a radiazioni UVA durante le due settimane di trattamento, il compito di applicare, con un leggero massaggio, una quantità prefissata di crema 2 volte al giorno, mattina e sera, su una delle gambe e 3 volte al giorno (mattina, pomeriggio e sera) sull’altra.
Alla fine del percorso, dopo due settimane di trattamento, si è potuto affermare che le valutazioni strumentali sono state perfettamente sovrapponibili a quelle soggettive delle partecipanti:
un calo di temperatura misurato con il termometro ad infrarossi corrispondeva alla sensazione di freschezza percepita dal 85% delle volontarie all’applicazione della crema, a cui si è aggiunta sia una sensazione di maggior leggerezza alle gambe, per il 55% di esse, che di comfort (60%).
In quanto alla gradevolezza cosmetica, la stragrande maggioranza dei soggetti (95%) ha apprezzato il colore della crema, il suo profumo, sia prima che dopo l’applicazione (80%) e tutte la sua ottima spalmabilità (100%), la consistenza e la facilità dell’assorbimento (95%), come del resto l’effetto che essa provoca sulla pelle (100%) con l’assenza di untuosità (95%) e di residui dopo l’applicazione (100%).
In quanto alla tollerabilità della crema, non è stato riscontrato alcun effetto collaterale durante la sperimentazione. Le conclusioni dello studio confermano e sottolineano l’efficacia di Flebs crema, già dalla prima applicazione, con un significativo miglioramento del microcircolo cutaneo, un’importante diminuzione della temperatura dermica e un notevole incremento dell’idratazione cutanea, azioni confermate anche dopo due settimane di applicazione.

 

1. 2014, Derming: Clinical and instrumental evaluation of the activity of a topical cream on legs microcirculation

 

 

Mariasandra Aicardi, farmacista e giornalista.
Laureata con lode in farmacia, è titolare dagli anni 80 in società con i fratelli Bianca e Federico della storica Farmacia Aicardi di Bologna, della famiglia da tre generazioni.

Nel 2004, scelta da Federfarma Bologna come testimone, ha partecipato a numerose puntate del programma radiofonico “Federfarma Informa” e ha scritto articoli per le riviste “Bologna Spettacolo” e “Stare Meglio”. Nella primavera-estate del 2005 ha ideato e condotto, in compagnia della collega Elena Penazzi, il programma radiofonico in diretta “Belle&Notizie”.
Invitata dalla redazione del quotidiano nazionale “Il Resto Del Carlino”, in luglio dello stesso anno inizia a collaborare con la rubrica settimanale di costume “Mode&Modi” che porta la sua firma .
Qualche mese dopo inizia a trasmettere su Radio Fashionfm, dove organizza e conduce il programma di interviste “Beauty news”. Inoltre cura i “Beauty Secrets” per la home page del web magazine www.fashionfm.it e inizia la collaborazione con il magazine mensile “Bo Trendy”, allegato de “Il Resto Del Carlino”.

Dall’autunno del 2007 è titolare di “TUTTI A POSTO”, testata giornalistica di salute e benessere regolarmente registrata al tribunale di Bologna n. 7810 il 22 ottobre 2007.
Nel Gennaio 2008 si iscrive all’Albo Nazionale dei Giornalisti e debutta a Radio Lattemiele, a diffusione nazionale, con la sua “TUTTI A POSTO”, e con la testata www.tuttiaposto.it di cui è responsabile della redazione.

Dal 2009 collabora regolarmente con la rivista Puntoeffe con articoli in tema di “cosmesi”, ed è docente del corso ECM per farmacisti: “Il dermocosmetico in farmacia. Analisi del mercato e organizzazione del reparto: strategie di assortimento, orientamento del consumatore, animazione sul punto vendita e comunicazione. Tendenze future”.

Attualmente collabora con articoli a sua firma al supplemento “Il Settimanale” delle testate appartenenti al network QN: Il Giorno, Il Resto del Carlino e La Nazione, ed è tra i farmacisti di riferimento per il settimanale STARBENE edito da Mondadori.

www.farmaicardi.it