L’elastocompressione e le calze elastiche

A cura del Dott. R. Tasinato

La terapia elastocompressiva o elastocompressione è una modalità terapeutica di fondamentale importanza nella cura delle vene varicose. A volte poco gradita dai pazienti e spesso poco conosciuta dalla maggior parte dei medici consente di ben controllare i sintomi della malattia varicosa. Le calze elastiche e le bende sono presidi sanitari molto importanti nella prevenzione e nella cura delle varici degli arti inferiori, della sindrome post-trombotica e delle malattie del sistema linfatico. Vi rimandiamo ai capitoli specifici per una trattazione più dettagliata dell’argomento ciccando sul testo sottolineato.

La terapia compressiva, applicando una contropressione dall’esterno verso l’interno della gamba ne modifica in senso favorevole la circolazione venosa.

E’ molto efficace in quanto contrasta la stasi del sangue all'interno delle vene, esercita un azione di riduzione del calibro delle vene dilatate e conseguentemente ne aumenta la velocità di flusso.

 

Le calze elastiche

 

Ve ne sono di molti tipi in relazione alla forma, alla lunghezza, alla capacità elastocompressiva. Le calze elastiche, per essere terapeutiche devono presentare una compressione graduata in senso decrescente dal basso verso l’alto ( vedi figura a piè di pagina).

La compressione delle calze terapeutiche si misura in mmHg (millimetri di mercurio) ed in base a questa capacità elastica di distinguono 4 classi di compressione. La prescrizione di una calza elastica è un atto importante e va fatta solo dopo aver preso le misure della gamba in determinati punti. La misurazione della gamba è indispensabile per poter prescrivere un prodotto su misura adatto alle esigenze dei singoli pazienti .

La maggior parte delle calze prescritte per uso terapeutico appartengono alla II^ o alla III^ classe di compressione.

Le calze elastiche sono molto utile nella prevenzione della malattia varicosa, l’uso regolare di una calza elastica terapeutica riduce del 60 % il rischio di sviluppare vene varicose delle gambe nei soggetti a rischio.

Nelle fasi iniziali della malattia le calze elastiche bloccano l’evoluzione della malattia e presentano una azione terapeutica paragonabile a quella dei farmaci flebotonici.

L’azione terapeutica della calza elastica è sfruttata anche nei pazienti sottoposti ad intervento chirurgico per le varici o nei pazienti sottoposti a scleroterapia. Non sempre le calze commercializzate anche nelle farmacie o nei negozi di articoli sanitari sono effettivamente calze terapeutiche a compressione graduata.

Molte ditte costruttrici, per contenere i prezzi di produzione, immettono sul mercato prodotti confezionati con materiali scadenti, facilmente usurabili e che non mantengono gli standard di compressione e di graduazione della compressione. Inoltre spesso il medico affida al paziente stesso l’acquisto di una calza senza fornire suggerimenti sul tipo di prodotto che sarebbe più indicato per il suo caso.

La buona prescrizione di una calza è il requisito fondamentale per il successo terapeutico che vogliamo ottenere, va fatta “su misura” utilizzando appositi moduli dove verrà specificato il tipo di calza, la classe di compressione, la taglia ecc.

Le bende elastiche.

 Sono particolarmente utili nei pazienti con lesioni trofiche della pelle dove,  accanto al trattamento elastocompressivo, occorra effettuare anche delle  medicazioni.

 Nei pazienti con semplici varici degli arti inferiori la benda può essere sostituita da  una calza elastica. Le bende si utilizzano molto anche nel periodo post operatorio  dopo interventi chirurgici sulle vene varicose o dopo trattamento scleroterapico.  L’utilizzo delle bende elastiche inoltre è fondamentale nella cura delle ulcere  venose degli arri inferiori.

 Il trattamento delle ulcere venose attraverso il bendaggio elastocompressivo è un argomento complesso e a tal proposito vi rimandiamo alla pagina dedicata alle ulcere flebostatiche